melanoma malignomelanoma maligno

Sta tutto
nei particolari.

Il melanoma è un nemico insidioso.
Conoscerlo #NeiParticolari può fare la differenza.

Casi di melanoma in ItaliaCasi di melanoma in Italia
La storia di Eleonora

Scopri la storia di Eleonora, dalla scoperta del neo alla terapia, fino alla terapia più adatta a lei.

tumore della pelletumore della pelle

Cos'è?

Cos'è?

Il melanoma è un tumore della pelle che nasce dalla trasformazione dei melanociti della cute normale o dalla modifica di un neo. Può apparire su qualunque superficie cutanea e colpisce indistintamente uomini e donne.

Non esistono forme di melanoma benigno poiché è un tipo di neoplasia (tumore) sempre maligna.

Per questa ragione è un nemico da non sottovalutare!

Fototipo 1 2 pelle chiara

Fototipo 1-2

pelle chiara

Cute sensibile ai raggi UV e predisposta alle scottature solari

Attenzione a chi ha molti nei

Attenzione

a chi ha molti nei

oltre 100, oppure possiede 5 o più nei atipici, cioè con diametro superiore a 6 mm, bordi irregolari e colore non uniforme.

Avere avuto un melanoma

Aver avuto

un melanoma

o appartenere ad una famiglia in cui si è verificato un caso di melanoma rende un soggetto più a rischio.

Campanelli d'allarme

Campanello

d'allarme

anche per chi si espone a lampade abbronzanti, in maniera intensa al sole o ha subito scottature durante l'infanzia o l'adolescenza.

Chi è a rischio

Il melanoma è un tumore della pelle particolarmente aggressivo e in forte crescita. È il terzo tumore più frequente al di sotto dei 50 anni. Esistono dei fattori di rischio che rendono una persona più predisposta allo sviluppo di questo tipo di tumore.

Melanoma fattore di rischio: Carnagione e capelli chiari
Melanoma fattore di rischio: Numero elevato dei nei
Melanoma fattore di rischio: Familiarità
Melanoma fattore di rischio: Esposizione al sole
Come prevenirlo

Come prevenirlo

Proteggere la pelle dai raggi ultravioletti è la prima buona norma da seguire per prevenire l’insorgenza del melanoma.
Ti forniamo un elenco di consigli per evitare l’insorgenza di questo tumore così insidioso: scorrili tutti.

Prevenzione: Evita il sole nelle ore centrali
Prevenzione: Proteggi i più piccoli
Prevenzione: Usa sempre la crema solare
Prevenzione: Applica spesso la crema solare
Prevenzione: Indossa indumenti protettivi
Prevenzione: Stai all'ombra
Prevenzione: Proteggiti anche in montagna
Prevenzione: Scegli i cibi giusti
Prevenzione: Copri le scottature
Prevenzione: Evita le lampade
Riconoscere melanoma: Asimmetria
Riconoscere melanoma: Bordo
Riconoscere melanoma: Colore
Riconoscere melanoma: Diametro
Riconoscere melanoma: Evoluzione
Riconoscere melanoma: Il brutto anatroccolo
Riconoscere melanoma: Il momento migliore
Come si riconosce

Come si riconosce

Per riconoscere in tempo il melanoma e scoprirlo nelle fasi iniziali del suo sviluppo, è fondamentale controllare periodicamente i nei.

Effettuare regolarmente l'autoesame della pelle può aiutarti a verificare che i nei non subiscano variazioni: utilizza uno specchio e il metodo ABCDE.

Periodicamente è fondamentale effettuare una visita dermatologica per il controllo dei nei.
Attraverso la dermatoscopia, un esame non invasivo effettuato con l'ausilio di un dermatoscopio, il tuo dermatologo potrà identificare eventuali nei a rischio di sviluppare un melanoma o altri tumori della pelle.

Qui accanto puoi saperne di più.

Riconoscere melanoma: Asimmetria
Riconoscere melanoma: Bordo
Riconoscere melanoma: Colore
Riconoscere melanoma: Diametro
Riconoscere melanoma: Evoluzione
Riconoscere melanoma: Il brutto anatroccolo
Riconoscere melanoma: Il momento migliore
Come si evolve

Come si evolve

La stadiazione è il metodo con cui uno specialista classifica lo stadio di avanzamento del melanoma. È una tappa fondamentale per individuare correttamente le terapie e i controlli da effettuare.
Con la stadiazione vengono descritte le caratteristiche del melanoma e si forniscono dettagli sulla sua estensione.
Sulla base delle caratteristiche cliniche ed istopatologiche, infatti, il melanoma è classificato in 4 diversi stadi di malattia che sono basati principalmente su:

  • spessore di Breslow - il livello di profondità istologico
  • presenza o assenza di ulcerazione
  • localizzazione (solo cutanea e/o linfonodale e/o sistamica con diffusione a distanza)
Evoluzione: Melanoma in stadio 0
Evoluzione: Melanoma in stadio I
Evoluzione: Melanoma in stadio II
Evoluzione: Melanoma in stadio III
Evoluzione: Melanoma in stadio IV
Rivolgiti al tuo medico

Il trattamento

del melanoma

Stadio 0
Dopo la biopsia e la diagnosi istologica si effettua l'allargamento chirurgico a 5 mm della cicatrice chirurgica. Guarigione definitiva e controllo dermatologico periodico.

Il trattamento

del melanoma

Stadio I
Dopo la biopsia e la diagnosi istologica si raccomanda:

  • l'allargamento chirurgico a 1 cm della cicatrice chirurgica
  • la ricerca del linfonodo sentinella nel caso di uno spessore > 0.8 mm e/o della presenza di ulcerazione.

E' richiesto un monitoraggio clinico e strumentale programmato.

Il trattamento

del melanoma

Stadio II
Dopo la biopsia e la diagnosi istologica si esegue:

  • l'allargamento chirurgico a 1-2 cm della cicatrice chirurgica in base allo spessore
  • la ricerca del linfonodo sentinella

In questo stadio la presenza di ulcerazione istologica e la presenza di uno spessore > 2.00 mm richiede un monitoraggio clinico e strumentale più stretto

Il trattamento

del melanoma

Stadio III
Presenza di almeno un linfonodo metastatico o metastasi "in transit" in assenza di linfonodi regionali coinvolti e di metastasi a distanza. Può essere proposta una terapia adiuvante allo scopo di ridurre il rischio di progressione e di migliorare la prognosi.
Le terapie adiuvanti oggi disponibili sono l'immunoterapia e la terapia a bersaglio molecolare.

Il trattamento

del melanoma

Stadio IV
Si esegue TAC1 o PET/TAC2 e la determinazione dei valori di LDH per definire la prognosi del paziente. Una RMN3 dell'encefalo serve per confermare lesioni dubbie alla TAC e definire numero e dimensione di lesioni per trattamento radioterapico. Tra le terapie disponibili per questo stadio della malattia vi sono

  • l'immunoterapia
  • terapia a bersaglio molecolare
  • terapie combinate in sequenza
  • terapie in combinazione
  • terapie integrate a terapia chirurgica o locoregionale
Il trattamento

Il trattamento

del melanoma

Stadio 0
Dopo la biopsia e la diagnosi istologica si effettua l'allargamento chirurgico a 5 mm della cicatrice chirurgica. Guarigione definitiva e controllo dermatologico periodico.

Il trattamento

del melanoma

Stadio I
Dopo la biopsia e la diagnosi istologica si raccomanda:

  • l'allargamento chirurgico a 1 cm della cicatrice chirurgica
  • la ricerca del linfonodo sentinella nel caso di uno spessore > 0.8 mm e/o della presenza di ulcerazione.

E' richiesto un monitoraggio clinico e strumentale programmato.

Il trattamento

del melanoma

Stadio II
Dopo la biopsia e la diagnosi istologica si esegue:

  • l'allargamento chirurgico a 1-2 cm della cicatrice chirurgica in base allo spessore
  • la ricerca del linfonodo sentinella

In questo stadio la presenza di ulcerazione istologica e la presenza di uno spessore > 2.00 mm richiede un monitoraggio clinico e strumentale più stretto

Il trattamento

del melanoma

Stadio III
Presenza di almeno un linfonodo metastatico o metastasi "in transit" in assenza di linfonodi regionali coinvolti e di metastasi a distanza. Può essere proposta una terapia adiuvante allo scopo di ridurre il rischio di progressione e di migliorare la prognosi.
Le terapie adiuvanti oggi disponibili sono l'immunoterapia e la terapia a bersaglio molecolare.

Il trattamento

del melanoma

Stadio IV
Si esegue TAC1 o PET/TAC2 e la determinazione dei valori di LDH per definire la prognosi del paziente. Una RMN3 dell'encefalo serve per confermare lesioni dubbie alla TAC e definire numero e dimensione di lesioni per trattamento radioterapico. Tra le terapie disponibili per questo stadio della malattia vi sono

  • l'immunoterapia
  • terapia a bersaglio molecolare
  • terapie combinate in sequenza
  • terapie in combinazione
  • terapie integrate a terapia chirurgica o locoregionale

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Melanoma in Gravidanza

Gravidanza e Melanoma

La gravidanza è uno dei momenti più belli ed emozionati nella vita di una donna, che prevede check-up per tutelare la salute della futura mamma e del bambino. In questo quadro uno dei fattori da tenere sotto controllo è la modifica dei nei e l’insorgenza di nuovi nei dovuto all’aumentata attività ormonale, che insieme al naturale abbassamento delle difese immunitarie potrebbe esporre la donna in gravidanza a un rischio maggiore di sviluppare un melanoma. Non ci sono evidenze certe che cambiamenti ormonali e immunologici siano causa diretta di aumentato rischio, ma il melanoma rimane uno dei tumori ai primi posti nell’associazione fra neoplasia e gravidanza. Per questo gli esperti raccomandano di prevedere anche un controllo dermatologico. Lo specialista saprà come agire al meglio anche durante questo periodo particolare.

La parola agli esperti

Intervista al:

Prof. Ignazio Stanganelli

Presidente IMI

Intervista alla:

Dott.ssa Giovanna Niero

Presidente A.I.Ma.Me.


Note:


1(TAC), Tomografia Assiale Computerizzata

2(PET/TAC), Tomografia ad Emissione di Protoni/Tomografia Assiale Computerizzata

3(RMN), Risonanza Magnetica Nucleare